Pubblicato il: 19/05/2024
Il mixer a immersione, per essere prestante, deve avere alcune caratteristiche imprescindibili e altre opzionali, che, se presenti, possono facilitarti la vita.
Perché sono importanti?
Per ottenere un prodotto omogeneo, emulsionato correttamente, liscio e privo di fastidiose bolle d’aria che creano problemi sia a livello estetico sia di conservazione.
In ordine di importanza, ecco gli aspetti ai quali prestare attenzione:
Non deve avere una campana chiusa e troppo pronunciata, altrimenti quando lo immergiamo nel composto, tratterrà l’aria al suo interno e ce la ritroveremo nella preparazione, facendo molta fatica a eliminarla.
Non tutti i composti necessitano della stessa velocità per essere emulsionati, poiché spesso, una velocità errata rispetto alla fluidità del composto può comportare un ulteriore inglobamento di aria o la mancata eliminazione dell’aria già presente.
Ad esempio, una glassa troppo fluida, se emulsionata troppo velocemente creerà tantissime bolle, impossibili da eliminare.
Questo aspetto è un di più, ma a mio avviso è una comodità fondamentale. Significa che ogni volta che devo lavare il braccio del mixer a immersione, non devo portarmi dietro anche tutto il motore, non devo stare attent* a non bagnarlo ecc.
Per quanto riguarda i marchi, ci sono due scuole di pensiero… c’è chi ama il Bamix e chi ama il Dynamix. Sono entrambi validi, io ho il secondo, in particolare questo modello (il 160), dato che il Bamix non ha il braccio staccabile.
Mi rendo conto che il prezzo è un po’ un investimento, ma il mio mixer, che chiamo ormai “mio marito”, mi segue dalla preparazione del mondiale nel 2014.
Insomma, un buon mixer a immersione è praticamente per la vita, meglio dei diamanti. Sceglilo bene.
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