Dopo qualche anno di pillole condivise su Instagram, è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica e toccare con mano la pasticceria!
Vorrei trasmettervi che una volta compresi gli ingredienti, le funzioni di essi e le reazioni chimiche che avvengono nei nostri dolci, è tutto molto più semplice di quanto si pensi.
Pasticceria in Pillole Academy (in breve, PIPAcademy) è l’academy creata da Silvia Federica Boldetti, in cui troverai percorsi di pasticceria molto diversi da quelli di tutte le altre “scuole” online.
“Perché diversi” ti starai chiedendo…
“In due parole, perché non trattano solo ricette: non mi fraintendere, le ricette servono e sono importanti, ma sono soltanto il punto di partenza per capire la pasticceria, elaborarla e diventare indipendenti nel creare la propria pasticceria, indipendenti dalle ricette altrui.
In PIPAcademy imparerai proprio questo. E molto altro.”
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I corsi di Silvia vengono apprezzati da anni per il loro taglio pratico, schietto, semplice e diretto, immediatamente applicabile. Niente giri di parole o solo ricette che non ti aiutano a capire. Metodo e concretezza!
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Cosa la rende unica?
Perfetta per appassionati e professionisti curiosi di imparare cose nuove, o rinfrescare le proprie conoscenze, organizzandosi al meglio.
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Sono alle prime armi, fa per me?
Potrebbe fare per te come no, dipende cosa ti aspetti. Fa per te se hai voglia di capire cosa c’è dietro le ricette e le preparazioni, per metterti in gioco e arrivare a “pensare con la tua testa”. Non fa per te se quello che cerchi sono semplicemente ricette da replicare. Non è perché sei alle prime armi, ma perché questa piattaforma si basa su bisogni differenti.
Sono già del settore, fa per me?
Assolutamente si! Ti permetterà di diventare indipendente nel mondo della pasticceria e cioccolateria di tutti i giorni e di personalizzare le tue creazioni con estrema facilità senza dover dipendere da professionisti esterni.
Che differenza c'è con le altre Academy online?
PIPAcademy è un insieme di percorsi in diretta e poi registrati per farti crescere e diventare indipendente in pasticceria, non è solo un insieme di videocorsi e videoricette registrati, in cui il focus è unicamente la ricetta e lo spiegare come fare quella tal preparazione. Qui si affrontano la tecnica, la bilanciatura, i metodi, le attrezzature e si fa la radiografia a ricette, ingredienti.
Sacher perfetta? Leggi qui ⬇️
Premessa: questo consigli valgono per tutte le montate ibride.
🤌🏻cosa vuol dire?
Una montata ibrida è quella montata in cui abbiamo sia burro montato sia albume montato, quindi una via di mezzo, nè carne né pesce… ma con una caratteristica fighissima: la maggiore morbidezza data da una montata burro e una leggerezza che questa non avrebbe se non prendesse in prestito le uova montate del Pan di Spagna.
Però per farla bene servono accorgimenti:
Oltre ai 9 che vi ho detto
- se avete cioccolato deve essere fuso oltre i 35 altrimenti vi trovate stracciatella nel composto. non deve avere la temperatura della lava ma un range tra 35/40 è perfetto
- non imburrate lo stampo o l’anello, non serve e anzi, lo farebbe contrarre e non verrebbe così preciso.
- quando guardate se è cotto controllate al centro, perché il calore si propaga dai lati, è ovvio che cuociano prima.
Avete altre domande o dubbi o sapevate tutto?
Chiedetemi nei commenti che vi rispondo volentieri :)
Baci
Sacher perfetta? Leggi qui ⬇️
Premessa: questo consigli valgono per tutte le montate ibride.
🤌🏻cosa vuol dire?
Una montata ibrida è quella montata in cui abbiamo sia burro montato sia albume montato, quindi una via di mezzo, nè carne né pesce… ma con una caratteristica fighissima: la maggiore morbidezza data da una montata burro e una leggerezza che questa non avrebbe se non prendesse in prestito le uova montate del Pan di Spagna.
Però per farla bene servono accorgimenti:
Oltre ai 9 che vi ho detto
- se avete cioccolato deve essere fuso oltre i 35 altrimenti vi trovate stracciatella nel composto. non deve avere la temperatura della lava ma un range tra 35/40 è perfetto
- non imburrate lo stampo o l’anello, non serve e anzi, lo farebbe contrarre e non verrebbe così preciso.
- quando guardate se è cotto controllate al centro, perché il calore si propaga dai lati, è ovvio che cuociano prima.
Avete altre domande o dubbi o sapevate tutto?
Chiedetemi nei commenti che vi rispondo volentieri :)
Baci
La frolla si attacca all’anello, si allarga in cottura, è troppo compatta. Spesso la soluzione non è cambiare ricetta, ma capire quale leva muovere.
Nel carosello ne trovi cinque:
→ un po’ d’acqua per staccarla dall’anello
→ solo bicarbonato quando hai il cacao in ricetta (ma non con qualsiasi cacao)
→ il tuorlo sodo per una friabilità estrema
→ la granulometria dello zucchero per controllare lo spandimento
→ l’amido al posto di parte della farina per una texture più sabbiosa
Sui social li chiamo trucchi, e in realtà questa parola la odio ma attira chi la legge… ma sono leve. Ognuna sposta il risultato in una direzione precisa, e quando sai perché, smetti di copiare ricette e inizi a correggere la tua.
Ho scritto un articolo con la spiegazione tecnica di ognuna sul blog, limiti compresi.
👉 Commenta FROLLA e te lo mando in DM.
oppure cercalo nelle storie o direttamente sul blog, ma se ti invio il link diretto fai meno fatica
Salva il post per la prossima volta che prepari la frolla.
La frolla si attacca all’anello, si allarga in cottura, è troppo compatta. Spesso la soluzione non è cambiare ricetta, ma capire quale leva muovere.
Nel carosello ne trovi cinque:
→ un po’ d’acqua per staccarla dall’anello
→ solo bicarbonato quando hai il cacao in ricetta (ma non con qualsiasi cacao)
→ il tuorlo sodo per una friabilità estrema
→ la granulometria dello zucchero per controllare lo spandimento
→ l’amido al posto di parte della farina per una texture più sabbiosa
Sui social li chiamo trucchi, e in realtà questa parola la odio ma attira chi la legge… ma sono leve. Ognuna sposta il risultato in una direzione precisa, e quando sai perché, smetti di copiare ricette e inizi a correggere la tua.
Ho scritto un articolo con la spiegazione tecnica di ognuna sul blog, limiti compresi.
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Salva il post per la prossima volta che prepari la frolla.
I vostri dubbi della settimana, il solito riassunto settimanale.
E nelle storie trovate già le risposte ai nuovi dubbi di questa settimana.
Super contenta che questa rubrica vi possa essere utile !
Ricordatevi che trovate l’adesivo nelle storie ogni domenica ❤️
Non dimenticare di supportarmi mettendo un cuore e seguendomi. Ti porta via poco tempo ma per me ha un grande valore ❤️
I vostri dubbi della settimana, il solito riassunto settimanale.
E nelle storie trovate già le risposte ai nuovi dubbi di questa settimana.
Super contenta che questa rubrica vi possa essere utile !
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Non dimenticare di supportarmi mettendo un cuore e seguendomi. Ti porta via poco tempo ma per me ha un grande valore ❤️
RICETTA ⬇️ Frolla che cuoce uniformemente perfetta
Se avete letto il post precedente sapete già tutto lo spiegone sul lievito se no potete recuperalo andando a leggerlo,
In poche parole comunque il lievito ci aiuta per far circolare l’aria nella frolla stessa che cuoce e permette di evitare di avere una frolla cruda in una torta da forno con ripieni molto umidi.
In generale il lievito si calcola dall’1 a 2%
Qui trovate una ricetta perfetta per le crostate. Non è troppo croccante nè troppo friabile e con il lievito si “fonde” con una buona struttura con il ripieno
Ingredienti
500g farina debole (W 130-180)
250 g burro
250 g zucchero fine (o semolato)
100 g uova intere
10 g lievito chimico
2 g sale
1 g vaniglia
Alternativa con meno burro e meno zucchero, anche più stabile perché piu povera ma ovviamente un po meno friabile
Ingredienti
500g farina debole (W 130-180)
200 g burro
200 g zucchero fine (o semolato)
120 g uova intere
10 g lievito chimico
2 g sale
1 g vaniglia
Procedimento
1. In planetaria con la foglia, lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.
2. Aggiungi le uova stemperate con vaniglia e sale, poco alla volta.
3. Continua a miscelare fino ad avere una crema liscia, senza montarla: in questo caso l’aria in eccesso renderebbe la frolla fragile e irregolare in cottura.
4. Unisci la farina setacciata insieme al lievito e impasta il minimo indispensabile per ottenere un impasto omogeneo. Più lavori, più sviluppi il glutine e perdi friabilità.
5. Stendi l’impasto su una teglia formando un panetto squadrato e coprilo con carta forno o pellicola.
6. Raffredda rapidamente in abbattitore positivo, poi lascia stabilizzare in frigorifero prima dell’utilizzo.
usa a piacere, solitamente io per le crostate farcite la stendo a 3mm e a volte per torte tradizionali a 4mm, ma scegliete voi il vostro ottimo
La proverete?
RICETTA ⬇️ Frolla che cuoce uniformemente perfetta
Se avete letto il post precedente sapete già tutto lo spiegone sul lievito se no potete recuperalo andando a leggerlo,
In poche parole comunque il lievito ci aiuta per far circolare l’aria nella frolla stessa che cuoce e permette di evitare di avere una frolla cruda in una torta da forno con ripieni molto umidi.
In generale il lievito si calcola dall’1 a 2%
Qui trovate una ricetta perfetta per le crostate. Non è troppo croccante nè troppo friabile e con il lievito si “fonde” con una buona struttura con il ripieno
Ingredienti
500g farina debole (W 130-180)
250 g burro
250 g zucchero fine (o semolato)
100 g uova intere
10 g lievito chimico
2 g sale
1 g vaniglia
Alternativa con meno burro e meno zucchero, anche più stabile perché piu povera ma ovviamente un po meno friabile
Ingredienti
500g farina debole (W 130-180)
200 g burro
200 g zucchero fine (o semolato)
120 g uova intere
10 g lievito chimico
2 g sale
1 g vaniglia
Procedimento
1. In planetaria con la foglia, lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.
2. Aggiungi le uova stemperate con vaniglia e sale, poco alla volta.
3. Continua a miscelare fino ad avere una crema liscia, senza montarla: in questo caso l’aria in eccesso renderebbe la frolla fragile e irregolare in cottura.
4. Unisci la farina setacciata insieme al lievito e impasta il minimo indispensabile per ottenere un impasto omogeneo. Più lavori, più sviluppi il glutine e perdi friabilità.
5. Stendi l’impasto su una teglia formando un panetto squadrato e coprilo con carta forno o pellicola.
6. Raffredda rapidamente in abbattitore positivo, poi lascia stabilizzare in frigorifero prima dell’utilizzo.
usa a piacere, solitamente io per le crostate farcite la stendo a 3mm e a volte per torte tradizionali a 4mm, ma scegliete voi il vostro ottimo
La proverete?
Chi è l’ingrediente misterioso? Ditemelo un po nei commenti (ve lo scrivo comunque qui sotto)
È quell’ingrediente che si attiva con l’acqua ma che sviluppa CO2 poi con il calore del forno.
Ma perché funziona?
immaginate di dover soffiare da attraverso una coperta super fitta e poi attraverso una rete.
Ecco lui crea bolle d’aria che permettono il circolare dell’aria calda (come nella rete che ovviamente oppone molto meno resistenza al suo passaggio) in forno nella frolla stessa, anche se è ripiena.
Questo vi permette di non avere più il problema della frolla cruda anche se avete ripieni liquidi tipo pastiera o crema.
Una alternativa? Realizzare una frolla montata: anch’essa è ricca di aria che ha incorporato con il burro e quindi ha una cottura più uniforme.
Infatti ci avete mai fatto caso che a parità di grandezza la frolla montata cuoce prima di un frollino compatto?
Beh, sono certa che tutti abbiate capito, parliamo del lievito chimico.
ps. Volete la ricetta che ve la pubblico nel prossimo post?? ❤️⬇️
Chi è l’ingrediente misterioso? Ditemelo un po nei commenti (ve lo scrivo comunque qui sotto)
È quell’ingrediente che si attiva con l’acqua ma che sviluppa CO2 poi con il calore del forno.
Ma perché funziona?
immaginate di dover soffiare da attraverso una coperta super fitta e poi attraverso una rete.
Ecco lui crea bolle d’aria che permettono il circolare dell’aria calda (come nella rete che ovviamente oppone molto meno resistenza al suo passaggio) in forno nella frolla stessa, anche se è ripiena.
Questo vi permette di non avere più il problema della frolla cruda anche se avete ripieni liquidi tipo pastiera o crema.
Una alternativa? Realizzare una frolla montata: anch’essa è ricca di aria che ha incorporato con il burro e quindi ha una cottura più uniforme.
Infatti ci avete mai fatto caso che a parità di grandezza la frolla montata cuoce prima di un frollino compatto?
Beh, sono certa che tutti abbiate capito, parliamo del lievito chimico.
ps. Volete la ricetta che ve la pubblico nel prossimo post?? ❤️⬇️
Per il reel di questo pain au chocolat (senza errori 😅😂) ci vediamo domani su @silviafedericaboldetti ma nel frattempo vi condivido cose scontate (ma non troppo) in cui mi sono imbattuta alle prime prove fatte di sfogliati.
Soprattutto quando fa caldo e le temperature non sono facili da controllare e se non hai metodo sei un po fregato.
E io mi sono fregata da sola, perché con 18 gradi in lab manco ci pensi.
E poi lo sapete, sono assolutamente una principiante in termini di sfogliati, quindi spero che le “conoscenze acquisite” tramite errori, possano magari essere utili anche a chi come me, non è affatto pro
Grazie agli amici per i consigli @emilioglorioso @antonio_cuomo_chef ❤️
Per il reel di questo pain au chocolat (senza errori 😅😂) ci vediamo domani su @silviafedericaboldetti ma nel frattempo vi condivido cose scontate (ma non troppo) in cui mi sono imbattuta alle prime prove fatte di sfogliati.
Soprattutto quando fa caldo e le temperature non sono facili da controllare e se non hai metodo sei un po fregato.
E io mi sono fregata da sola, perché con 18 gradi in lab manco ci pensi.
E poi lo sapete, sono assolutamente una principiante in termini di sfogliati, quindi spero che le “conoscenze acquisite” tramite errori, possano magari essere utili anche a chi come me, non è affatto pro
Grazie agli amici per i consigli @emilioglorioso @antonio_cuomo_chef ❤️
Tutti i dubbi di questa settimana.
Erano tantissimi!
E spero di esservi stata utile ♥️
Mi raccomando segnatevi quelli per la prossima box.
♥️♥️
Tutti i dubbi di questa settimana.
Erano tantissimi!
E spero di esservi stata utile ♥️
Mi raccomando segnatevi quelli per la prossima box.
♥️♥️
Consigli su come scegliere che bocchetta usare a seconda della ricetta:
- se avete lievito assolutamente non usate righe troppo fini
- se cuocete a temperature alte non usate create troppo pronunciate che poi bruciano o abbassate la temperatura
- se fate forme tozze già di loro preferite bocchette con denti più grandi se no sono poco eleganti
- Se non avete una ricetta che non perde la forma in cottura, usate bocchette con denti larghi almeno un po rimane il disegno
Avete altri dubbi e domande? scrivetemeli qui⬇️
Consigli su come scegliere che bocchetta usare a seconda della ricetta:
- se avete lievito assolutamente non usate righe troppo fini
- se cuocete a temperature alte non usate create troppo pronunciate che poi bruciano o abbassate la temperatura
- se fate forme tozze già di loro preferite bocchette con denti più grandi se no sono poco eleganti
- Se non avete una ricetta che non perde la forma in cottura, usate bocchette con denti larghi almeno un po rimane il disegno
Avete altri dubbi e domande? scrivetemeli qui⬇️
Quale bocchetta è meglio? Leggi qui ⬇️
Avete visto tutte le rese diverse? quale preferite e soprattutto quale proprio non vi piace? Vi aspetto nei commenti nel frattempo, qualche consiglio.
Ci sono poche regole da rispettare:
Avere una ricetta che non spancia in cottura cambia totalmente il risultato
Tutto ciò che ha creste alte rischia di colorarsi in modo diverso non cottura e alcune frolle addirittura di bruciare perché stroppo sottili: fate attenzione alla ricetta e alla cottura
Per il resto non esiste un meglio o peggio. Esiste quello che vi piace e che piace ai vostri clienti ❤️🤌🏻
Quale bocchetta è meglio? Leggi qui ⬇️
Avete visto tutte le rese diverse? quale preferite e soprattutto quale proprio non vi piace? Vi aspetto nei commenti nel frattempo, qualche consiglio.
Ci sono poche regole da rispettare:
Avere una ricetta che non spancia in cottura cambia totalmente il risultato
Tutto ciò che ha creste alte rischia di colorarsi in modo diverso non cottura e alcune frolle addirittura di bruciare perché stroppo sottili: fate attenzione alla ricetta e alla cottura
Per il resto non esiste un meglio o peggio. Esiste quello che vi piace e che piace ai vostri clienti ❤️🤌🏻
ti aiuto a decidere ⬇️ pralinate o sabbiate?
Non è la stessa cosa: e non saperlo può farti fare degli errori più che evitabili
Di base si può partire con la stessa ricetta ma poi il procedimento e soprattutto il risultato che cambia.
Quando praliniamo qualcosa, passiamo prima dalla sabbiatura, quindi dà una ricristallizzazione dello zucchero che poi si rifonde e diventa caramello, in parte invertendosi.
Quando decidiamo di fermarci alla sabbiatura, invece sfruttiamo la cristallizzazione dello zucchero attorno alla frutta secca che crea questa patina biancastra e croccante
La prima differenza è sicuramente a livello aromatico perché il caramello diventando tale sviluppa degli aromi che ben conosciamo e se dobbiamo ottenere ad esempio una pasta pralinata é bene arrivare a un grado di Caramello che ci dà anche quei profumi e quell’aroma un pochino amaricante che tanto amiamo.
La pralinatura però ha un difetto che nella maggior parte dei casi, quando utilizziamo la frutta o granella di frutta pralinata, vorremmo evitare: il caramello è molto igroscopico, quindi tende ad assorbire l’acqua velocemente diventando appiccicoso o addirittura sciogliendosi se a contatto con un prodotto acquoso, per esempio una mousse.
E qui che entra in gioco la sabbiatura. Fermandoci prima che il caramello si inverta e che diventi appunto caramello, noi garantiamo una copertura di zucchero che sarà non del tutto immune, ma molto più resistente all’attacco dell’umidità e ci garantiamo quindi di avere nel tempo della frutta secca che rimane più asciutta, anche per esempio, se è inserita all’interno di un semifreddo.
Non è l’unico metodo perché ovviamente possiamo andare a caramellare e aggiungendo altri zuccheri, come per esempio lo sciroppo di glucosio che aiutano a non assorbire l’umidità, ma utilizzando soltanto lo zucchero, questo è il metodo che ci garantisce una sicurezza maggiore.
Lo sapevate?
ti aiuto a decidere ⬇️ pralinate o sabbiate?
Non è la stessa cosa: e non saperlo può farti fare degli errori più che evitabili
Di base si può partire con la stessa ricetta ma poi il procedimento e soprattutto il risultato che cambia.
Quando praliniamo qualcosa, passiamo prima dalla sabbiatura, quindi dà una ricristallizzazione dello zucchero che poi si rifonde e diventa caramello, in parte invertendosi.
Quando decidiamo di fermarci alla sabbiatura, invece sfruttiamo la cristallizzazione dello zucchero attorno alla frutta secca che crea questa patina biancastra e croccante
La prima differenza è sicuramente a livello aromatico perché il caramello diventando tale sviluppa degli aromi che ben conosciamo e se dobbiamo ottenere ad esempio una pasta pralinata é bene arrivare a un grado di Caramello che ci dà anche quei profumi e quell’aroma un pochino amaricante che tanto amiamo.
La pralinatura però ha un difetto che nella maggior parte dei casi, quando utilizziamo la frutta o granella di frutta pralinata, vorremmo evitare: il caramello è molto igroscopico, quindi tende ad assorbire l’acqua velocemente diventando appiccicoso o addirittura sciogliendosi se a contatto con un prodotto acquoso, per esempio una mousse.
E qui che entra in gioco la sabbiatura. Fermandoci prima che il caramello si inverta e che diventi appunto caramello, noi garantiamo una copertura di zucchero che sarà non del tutto immune, ma molto più resistente all’attacco dell’umidità e ci garantiamo quindi di avere nel tempo della frutta secca che rimane più asciutta, anche per esempio, se è inserita all’interno di un semifreddo.
Non è l’unico metodo perché ovviamente possiamo andare a caramellare e aggiungendo altri zuccheri, come per esempio lo sciroppo di glucosio che aiutano a non assorbire l’umidità, ma utilizzando soltanto lo zucchero, questo è il metodo che ci garantisce una sicurezza maggiore.
Lo sapevate?
Ricetta! ⬇️
Tortino cuore caldo cioccolato e lampone:
Qui nel video trovi il procedimento, e le tantissime domande che mi avete fatto ❤️
mentre per avere tutta la ricetta già fighissima e impaginata puoi fare due cose
- cliccare nel link che trovi nelle storie
- commentare TORTINO e ricevere tutto via messaggio senza fatica.
E se questa ti è piaciuta, sono certa che amerai il ricettario appena uscito che contiene 9 varianti e tantissimi consigli per realizzare Gortini dal cuore caldo pazzeschi: è in promo fino al 12, su @casa_editrice_ebookpdf e nelle storie ti spiego tutto ❤️
Ricetta! ⬇️
Tortino cuore caldo cioccolato e lampone:
Qui nel video trovi il procedimento, e le tantissime domande che mi avete fatto ❤️
mentre per avere tutta la ricetta già fighissima e impaginata puoi fare due cose
- cliccare nel link che trovi nelle storie
- commentare TORTINO e ricevere tutto via messaggio senza fatica.
E se questa ti è piaciuta, sono certa che amerai il ricettario appena uscito che contiene 9 varianti e tantissimi consigli per realizzare Gortini dal cuore caldo pazzeschi: è in promo fino al 12, su @casa_editrice_ebookpdf e nelle storie ti spiego tutto ❤️
Non buttarli viaaaaaaaa! Recuperali così:
La volta successiva pesali come tpt, cioè come fossero metà zucchero e metà mandorla.
Avrai un po di albume secco in più ma non ti da fastidio alla struttura, anzi.
Ovviamente se la tua ricetta ha una proporzione differente tra mandorla e zucchero consideralo e fatti due calcoli, ma più o meno vale come regola.
Non usate ovviamente solo quelli, ma usane fino a un 30% della ricetta. Per il resto usa zucchero e mandorle
Insomma, un ottimo modo di recuperare.
Quali altri prodotti che sono scarti vorresti vedere riutilizzati? Fammelo sapere nel commento ⬇️
Non buttarli viaaaaaaaa! Recuperali così:
La volta successiva pesali come tpt, cioè come fossero metà zucchero e metà mandorla.
Avrai un po di albume secco in più ma non ti da fastidio alla struttura, anzi.
Ovviamente se la tua ricetta ha una proporzione differente tra mandorla e zucchero consideralo e fatti due calcoli, ma più o meno vale come regola.
Non usate ovviamente solo quelli, ma usane fino a un 30% della ricetta. Per il resto usa zucchero e mandorle
Insomma, un ottimo modo di recuperare.
Quali altri prodotti che sono scarti vorresti vedere riutilizzati? Fammelo sapere nel commento ⬇️