Dopo qualche anno di pillole condivise su Instagram, è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica e toccare con mano la pasticceria!
Vorrei trasmettervi che una volta compresi gli ingredienti, le funzioni di essi e le reazioni chimiche che avvengono nei nostri dolci, è tutto molto più semplice di quanto si pensi.
Pasticceria in Pillole Academy (in breve, PIPAcademy) è l’academy creata da Silvia Federica Boldetti, in cui troverai percorsi di pasticceria molto diversi da quelli di tutte le altre “scuole” online.
“Perché diversi” ti starai chiedendo…
“In due parole, perché non trattano solo ricette: non mi fraintendere, le ricette servono e sono importanti, ma sono soltanto il punto di partenza per capire la pasticceria, elaborarla e diventare indipendenti nel creare la propria pasticceria, indipendenti dalle ricette altrui.
In PIPAcademy imparerai proprio questo. E molto altro.”
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I corsi di Silvia vengono apprezzati da anni per il loro taglio pratico, schietto, semplice e diretto, immediatamente applicabile. Niente giri di parole o solo ricette che non ti aiutano a capire. Metodo e concretezza!
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Dal 2020, Silvia ha supportato oltre 5000 professionisti e appassionati attraverso i suoi corsi online e i suoi eBook, con tantissimi feedback positivi.
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Acquistando qualsiasi corso hai accesso al gruppo di supporto su Facebook per problemi, dubbi o domande. È super attivo, ci si aiuta l’un l’altr*. Te ne innamorerai!
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La PIPAcademy è una rete di vantaggi esclusivi per gli iscritti ai percorsi con sconti e promo dedicate solo alla Family.
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Cosa la rende unica?
Perfetta per appassionati e professionisti curiosi di imparare cose nuove, o rinfrescare le proprie conoscenze, organizzandosi al meglio.
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Sono alle prime armi, fa per me?
Potrebbe fare per te come no, dipende cosa ti aspetti. Fa per te se hai voglia di capire cosa c’è dietro le ricette e le preparazioni, per metterti in gioco e arrivare a “pensare con la tua testa”. Non fa per te se quello che cerchi sono semplicemente ricette da replicare. Non è perché sei alle prime armi, ma perché questa piattaforma si basa su bisogni differenti.
Sono già del settore, fa per me?
Assolutamente si! Ti permetterà di diventare indipendente nel mondo della pasticceria e cioccolateria di tutti i giorni e di personalizzare le tue creazioni con estrema facilità senza dover dipendere da professionisti esterni.
Che differenza c'è con le altre Academy online?
PIPAcademy è un insieme di percorsi in diretta e poi registrati per farti crescere e diventare indipendente in pasticceria, non è solo un insieme di videocorsi e videoricette registrati, in cui il focus è unicamente la ricetta e lo spiegare come fare quella tal preparazione. Qui si affrontano la tecnica, la bilanciatura, i metodi, le attrezzature e si fa la radiografia a ricette, ingredienti.
LEGGI BENE QUI: Massa di gelatina con i fogli, qualche consiglio in più
Puoi anche non far la polvere ma è meno facile farla idratare correttamente.
State attenti al grado bloom, perché a differente grado bloom corrisponde un’idea razione diversa.
Fino a 180 1:5
Da 200 a 220 1:6
Da da 240 in su 1:7
Ha un leggero assorbimento differente dalla polvere ma non dubitate, poi si idrata bene :)
Potete poi usarla e conservarla come quella in polvere :)
Avete mai provato?
Quali altri video sulla gelatina vorreste? ⬇️
LEGGI BENE QUI: Massa di gelatina con i fogli, qualche consiglio in più
Puoi anche non far la polvere ma è meno facile farla idratare correttamente.
State attenti al grado bloom, perché a differente grado bloom corrisponde un’idea razione diversa.
Fino a 180 1:5
Da 200 a 220 1:6
Da da 240 in su 1:7
Ha un leggero assorbimento differente dalla polvere ma non dubitate, poi si idrata bene :)
Potete poi usarla e conservarla come quella in polvere :)
Avete mai provato?
Quali altri video sulla gelatina vorreste? ⬇️
TRUCCHETTO E RICETTA ⬇️⬇️
Si sa, lo stecco è da mangiare a temperatura negativa praticamente morbido quando lo tiriamo fuori dal congelatore: ma quindi, se non abbiamo abbattitore come si fa?
COSÌ:
Facciamo una camicia esterna che ci aiuta a poterlo sfilare dallo stampo come se fosse un guanto.
E poi terminiamo la copertura facendo un secondo passaggio.
Io uso solitamente una miscela più fluida del solito proprio perché devo coprirlo due volte ma di base potete fare come vi piace.
Se avete visto lo scorso post sapete anche come cambia a seconda del grasso che scegliete
200g Cioccolato
120g burro di cacao
I passaggi importanti sono:
- mettete al freddo lo stampo di silicone
- la miscela non deve essere troppo calda tra 35 e 40 gradi
- rimettete lo stampo in frigo dopo averlo “incamiciato”
In questo modo potete farveli anche a casa e in vacanza ❤️❤️
TRUCCHETTO E RICETTA ⬇️⬇️
Si sa, lo stecco è da mangiare a temperatura negativa praticamente morbido quando lo tiriamo fuori dal congelatore: ma quindi, se non abbiamo abbattitore come si fa?
COSÌ:
Facciamo una camicia esterna che ci aiuta a poterlo sfilare dallo stampo come se fosse un guanto.
E poi terminiamo la copertura facendo un secondo passaggio.
Io uso solitamente una miscela più fluida del solito proprio perché devo coprirlo due volte ma di base potete fare come vi piace.
Se avete visto lo scorso post sapete anche come cambia a seconda del grasso che scegliete
200g Cioccolato
120g burro di cacao
I passaggi importanti sono:
- mettete al freddo lo stampo di silicone
- la miscela non deve essere troppo calda tra 35 e 40 gradi
- rimettete lo stampo in frigo dopo averlo “incamiciato”
In questo modo potete farveli anche a casa e in vacanza ❤️❤️
Gelato che non è un gelato ovviamente da gelateria ma che è super buono da fare al volo a casa senza nessun mezzo particolare, e che possono mangiare più o meno tutti.
La ricetta ha solo 3 ingredienti, più la vaniglia che potete sostituire con qualsiasi aroma ❤️
La ricetta è una dei 7 contenuti GRATUTI dell’iniziativa “7 giorni di pasticceria”. Per averla basta iscriversi, ci mettete 30 secondi, link in bio e nelle storie ❤️❤️
Ps. Se avete la Kenwood questo accessorio gelatiera è davvero figo, e potete usare il codice PIPAKENWOOD per averlo@con il 20% di sconto ☀️
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Vuoi riceverli anche tu?
È facilissimo o è sono felicissima che più di 2000 persone stiano già giocando con me
Tu sei tra questi 2000 o devi ancora cominciare?
Se le hai già ricevute dimmi cosa ne pensi e se ti sono piaciute, se no commenta ESTATE per cominciare il viaggio con me ❤️
Ps. Quelli che vedi nelle immagini sono parte dei contenuti che riceverai
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Se c’è una cosa veramente odiosa, sono le coperture degli stecchi gommose che non fanno Crunch appena le addenti
In tantissimi mi avete scritto che quella più croccante è quella fatta col burro di cacao: vi stupirò perché non è così
In realtà, il Grasso che ci dà più croccantezza tra burro anidro burro di cacao e olio di cocco e proprio l’olio di cocco che permette anche di avere una copertura molto molto fine.
Non significa che sia meglio, dipende sempre da cosa volete ottenere
In questo caso le dosi sono semplicissime:
200g cioccolato fondente
80g olio di cocco/burro cacao/burro anidro
Ma potete anche decidere di mettere fino a pari peso di grasso: cambia lo spessore perché più grasso c’è più viene fine. più cioccolato c’è più sarà spessa (infatti quelle che a volte vedo con solo cioccolato qui sui social sono veramente terribili😅)
Assolutamente da evitare l’olio che vi rende il prodotto iper gommoso!
Avete programmato con altri Grassi? Fatemi sapere.
Se c’è una cosa veramente odiosa, sono le coperture degli stecchi gommose che non fanno Crunch appena le addenti
In tantissimi mi avete scritto che quella più croccante è quella fatta col burro di cacao: vi stupirò perché non è così
In realtà, il Grasso che ci dà più croccantezza tra burro anidro burro di cacao e olio di cocco e proprio l’olio di cocco che permette anche di avere una copertura molto molto fine.
Non significa che sia meglio, dipende sempre da cosa volete ottenere
In questo caso le dosi sono semplicissime:
200g cioccolato fondente
80g olio di cocco/burro cacao/burro anidro
Ma potete anche decidere di mettere fino a pari peso di grasso: cambia lo spessore perché più grasso c’è più viene fine. più cioccolato c’è più sarà spessa (infatti quelle che a volte vedo con solo cioccolato qui sui social sono veramente terribili😅)
Assolutamente da evitare l’olio che vi rende il prodotto iper gommoso!
Avete programmato con altri Grassi? Fatemi sapere.
Ti è mai capitato che la copertura pinguino si bucasse tutta o si crepasse?
Ci sono errori silenziosi che potrebbero essere evitati, ma che senza pensarci si commettono.
Sai perché si creano queste micro bolle? Quando succede?
Ve lo spiego domani ❤️ Intanto vi aspetto nei commenti ❤️⬇️
Ti è mai capitato che la copertura pinguino si bucasse tutta o si crepasse?
Ci sono errori silenziosi che potrebbero essere evitati, ma che senza pensarci si commettono.
Sai perché si creano queste micro bolle? Quando succede?
Ve lo spiego domani ❤️ Intanto vi aspetto nei commenti ❤️⬇️
Congelare la massa di gelatina rovina la struttura? No. E te lo dimostro.
Quando la gelatina gelifica, le sue catene proteiche si agganciano tra loro formando una rete che intrappola l’acqua. È questa rete a dare struttura e tenuta, non la molecola in sé.
Congelandola, si formano cristalli di ghiaccio che spaccano meccanicamente questa rete — per questo la massa scongelata sembra rovinata, sfaldata, diversa. Ma è un danno solo all’impalcatura già formata.
Appena la scaldi di nuovo, la struttura si resetta: le catene si sciolgono completamente e perdono memoria di quello che è successo nel freezer. Da quel momento la gelatina si comporta esattamente come se fosse appena pesata.
E nel dolce finito la gelatina non lavora mai da sola: è in un sistema con zuccheri, grassi, proteine del latte o della panna. Questi ingredienti competono per l’acqua libera e in generale stabilizzano la struttura, proteggendola dai cristalli di ghiaccio più di quanto farebbe la gelatina da sola.
Ecco perché una mousse o un semifreddo reggono il congelamento meglio della gelatina “nuda”: lavorano in squadra.
Salva questo reel per la prossima volta che organizzi la produzione
E dimmi, quale altro test vorresti che facessi?
Congelare la massa di gelatina rovina la struttura? No. E te lo dimostro.
Quando la gelatina gelifica, le sue catene proteiche si agganciano tra loro formando una rete che intrappola l’acqua. È questa rete a dare struttura e tenuta, non la molecola in sé.
Congelandola, si formano cristalli di ghiaccio che spaccano meccanicamente questa rete — per questo la massa scongelata sembra rovinata, sfaldata, diversa. Ma è un danno solo all’impalcatura già formata.
Appena la scaldi di nuovo, la struttura si resetta: le catene si sciolgono completamente e perdono memoria di quello che è successo nel freezer. Da quel momento la gelatina si comporta esattamente come se fosse appena pesata.
E nel dolce finito la gelatina non lavora mai da sola: è in un sistema con zuccheri, grassi, proteine del latte o della panna. Questi ingredienti competono per l’acqua libera e in generale stabilizzano la struttura, proteggendola dai cristalli di ghiaccio più di quanto farebbe la gelatina da sola.
Ecco perché una mousse o un semifreddo reggono il congelamento meglio della gelatina “nuda”: lavorano in squadra.
Salva questo reel per la prossima volta che organizzi la produzione
E dimmi, quale altro test vorresti che facessi?
Sai davvero come conservare le uova, il latte o la panna quando vai in vacanza? O rischi di buttare tutto al rientro?
Uova: se hai aperto solo il tuorlo, mescolalo con il 15% di zucchero sul suo peso e congelalo — lo zucchero blocca la gelificazione da freddo delle lipoproteine, quindi il tuorlo resta lavorabile una volta scongelato anche se lo trovate leggermente ispessito niente paura, potete usarlo come fosse fresco.
L’albume invece si congela puro, senza aggiunte: è acqua e proteine, non ha struttura da proteggere. Per le uova io preferisco comportarmi come per il tuorlo.
Latte e panna vicini alla scadenza: si congelano tranquillamente, ma tieni presente che la panna perde la capacità di montare — i globuli di grasso si danneggiano nel processo. Resta perfetta per creme cotte, besciamelle, ganache.
Un’ultima cosa, banale ma decisiva: etichetta sempre data e contenuto prima di congelare. È quello che fa la differenza tra recuperare tutto al rientro e buttare qualcosa “perché non si capiva più cos’era”.
Hai altri ingredienti ti su cui sei in dubbio?
😅🤌🏻
Sai davvero come conservare le uova, il latte o la panna quando vai in vacanza? O rischi di buttare tutto al rientro?
Uova: se hai aperto solo il tuorlo, mescolalo con il 15% di zucchero sul suo peso e congelalo — lo zucchero blocca la gelificazione da freddo delle lipoproteine, quindi il tuorlo resta lavorabile una volta scongelato anche se lo trovate leggermente ispessito niente paura, potete usarlo come fosse fresco.
L’albume invece si congela puro, senza aggiunte: è acqua e proteine, non ha struttura da proteggere. Per le uova io preferisco comportarmi come per il tuorlo.
Latte e panna vicini alla scadenza: si congelano tranquillamente, ma tieni presente che la panna perde la capacità di montare — i globuli di grasso si danneggiano nel processo. Resta perfetta per creme cotte, besciamelle, ganache.
Un’ultima cosa, banale ma decisiva: etichetta sempre data e contenuto prima di congelare. È quello che fa la differenza tra recuperare tutto al rientro e buttare qualcosa “perché non si capiva più cos’era”.
Hai altri ingredienti ti su cui sei in dubbio?
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Torna la rubrica più amata di @pasticceria_in_pillole 💜 “Dillo con Sofi”
Con l’ultima so che sarete tutti d’accordo ma con la prima sono certa vi sia capitato almeno una volta nella vita
Come sempre non so scegliere la mia preferita, quindi chiedo a voi 💜
#meme
Torna la rubrica più amata di @pasticceria_in_pillole 💜 “Dillo con Sofi”
Con l’ultima so che sarete tutti d’accordo ma con la prima sono certa vi sia capitato almeno una volta nella vita
Come sempre non so scegliere la mia preferita, quindi chiedo a voi 💜
#meme
Stai probabilmente mettendo troppa gelatina nella tua mousse al cioccolato. O troppo poca in quella di frutta: LEGGI QUI.
La gelatina non lavora mai da sola allo stesso modo. In una mousse al cioccolato fondente il burro di cacao struttura già gran parte del composto — la gelatina è solo un supporto. In una gelée di frutta invece è l’unica cosa che tiene tutto insieme, e deve bastare lei.
Stessa “categoria di dolce”, dosaggi anche doppi. Non è un caso, è logica.
Nel carosello trovi il ragionamento da fare prima di dosare — e sul blog (link in bio) l’approfondimento completo, con tabella di riferimento e conversione per chi lavora con Bloom diversi da 200.
Scrivimi nei commenti in quale altra preparazione hai dubbi sul dosaggio — e salva questo post, ti torna utile ogni volta che cambi ricetta.
Stai probabilmente mettendo troppa gelatina nella tua mousse al cioccolato. O troppo poca in quella di frutta: LEGGI QUI.
La gelatina non lavora mai da sola allo stesso modo. In una mousse al cioccolato fondente il burro di cacao struttura già gran parte del composto — la gelatina è solo un supporto. In una gelée di frutta invece è l’unica cosa che tiene tutto insieme, e deve bastare lei.
Stessa “categoria di dolce”, dosaggi anche doppi. Non è un caso, è logica.
Nel carosello trovi il ragionamento da fare prima di dosare — e sul blog (link in bio) l’approfondimento completo, con tabella di riferimento e conversione per chi lavora con Bloom diversi da 200.
Scrivimi nei commenti in quale altra preparazione hai dubbi sul dosaggio — e salva questo post, ti torna utile ogni volta che cambi ricetta.
Hai mai commesso uno di questi errori con la massa di gelatina?
Fammi sapere qui, anche se hai altri dubbi! ⬇️
Hai mai commesso uno di questi errori con la massa di gelatina?
Fammi sapere qui, anche se hai altri dubbi! ⬇️